Campania: Federcofit contro i requisiti regionali per le imprese funebri “una norma che non esiste nelle altre regioni”

“Prediamo atto dell’entrata in vigore del registro regionale delle imprese funebri in Campania da domani 1 luglio, uno strumento nei confronti del quale Federcofit ha sempre manifestato forti perplessità”. E’ quanto ha dichiarato Piero Chiappano, segretario nazionale di Federcofit, la federazione del comparto funerario italiano, che negli ultimi giorni ha incontrato a Napoli il presidente della Commissione regionale Sanità, on. Vincenzo Alaia. “Il problema, sia chiaro, non riguarda il registro in sé, ma le modalità con cui assolvere ai requisiti per poter accedere al titolo abilitativo alla professione funebre e quindi al registro stesso”, spiega Chiappano. “Ciò che richiede la legge della Campania – unico caso in Italia – è che i requisiti siano posseduti direttamente dall’impresa. Vale a dire che, se un cittadino campano volesse aprire un’impresa funebre, dovrebbe fare e poi mantenere un investimento che preveda un carro funebre, un’autorimessa, una sede commerciale e ben 5 addetti regolarmente assunti (un direttore tecnico e 4 necrofori). Ciò significa mettere sul piatto circa 300mila euro, una cifra alla portata di pochi privilegiati”.

Tutte le altre leggi regionali in Italia risolvono il problema di questa onerosa barriera d’accesso consentendo alle imprese di assolvere alla richiesta dei requisiti mediante il ricorso a specifici contratti di fornitura stipulati coi centri servizi, che offrono congiuntamente uomini e mezzi, oppure di consorziarsi tra di loro per raggiungere insieme i requisiti previsti. Questo principio, che tecnicamente si chiama “avvalimento”, favorisce la possibilità di operare a chi vuole fare impresa senza avere grandi mezzi di partenza. “C’è una logica in tutto questo: per possedere e mantenere i requisiti direttamente, un’impresa dovrebbe sviluppare un volume d’affari pari a almeno 200 servizi funebri all’anno, un numero che, a livello di media per impresa, non si constata nemmeno in Lombardia”, sottolinea il segretario nazionale di Federcofit. “Ecco perché in tutta Italia le leggi consentono il principio dell’avvalimento, per favorire l’attività di impresa secondo una normativa che non avvantaggia in nessun modo gli irregolari o i furbi, perché è tutto alla luce del sole, ben disciplinato e registrato in Camera di Commercio. Non c’è nessun sottobosco da alimentare, tutt’altro, qui si salvaguarda la dignità della piccola e media impresa italiana e si incoraggia l’intraprendenza dei giovani che vogliono inserirsi in questo settore”.

Federcofit intende anche replicare a quanto dichiarato dall’Osservatorio per la Legalità delle Attività Funebri della Regione Campania. “Non condividiamo la posizione dell’Osservatorio – che è un organo regionale e, quindi, dovrebbe fare valutazioni prudenti – che vede nell’applicazione dell’attuale legge una barriera all’illegalità e all’illiceità”, sottolinea Chiappano. “Non è schiacciando le piccole imprese che si combatte il malaffare, ma offrendo pari opportunità di concorrere lealmente. Non è accettabile che ‘piccolo’ diventi sinonimo di ‘irregolare’, sarebbe una pericolosa confusione terminologica”. Pronta la replica anche alle critiche mosse da Assofuneral, secondo la quale Federcofit vorrebbe alimentare un mercato di precari della professione funeraria. “Ricordiamo a Assofuneral la nostra ventennale battaglia per dare al settore norme chiare e plausibili, tanto a livello regionale che nazionale, chiarendo ovunque che il personale deve essere assunto con contratti regolari, permanenti e continuativi”, precisa il segretario nazionale di Federcofit. “Piuttosto ci si chieda se le leggi devono essere fatte per servire i diritti dei cittadini o le grandi organizzazioni. Stupisce, peraltro, come in tutte le altre regioni d’Italia proprio Assofuneral non abbia mai neanche lontanamente sollevato alcuna obiezione ai testi di legge conformi alla proposta dell’avvalimento sostenuta da Federcofit. La nostra federazione non starà a guardare”, conclude Chiappano, “e indirà a breve un’assemblea pubblica in cui spiegherà profilo e ragioni della nostra proposta di modifica della legge regionale”.

Napoli, 30 giugno 2023


Caronte Federcofit Giovanni Caciolli

Bolzano: nuovo crematorio per sopperire alle crescenti necessità dell’intera provincia

Apprendiamo che a Bolzano sorgerà un nuovo impianto crematorio per soddisfare la domanda di cremazione in continua crescita nell’intera provincia.

Notizia importante ed apprezzabile per molteplici motivi.
Prima di tutto per la scelta di destinare gli utili straordinari derivanti dalla gestione del termovalorizzatore ad un’opera cimiteriale per valorizzare l’intera struttura funeraria; in secondo luogo, deve essere sottolineato con forza, per la condivisione di questa scelta da parte dei comuni della provincia autonoma che optano di rinunciare alla quota parte di tali utili per poter realizzare una struttura, il nuovo crematorio, tutti insieme superando ogni possibile campanilismo e particolarismo.
Si tratta di una scelta saggia e lungimirante che apre ad una speranza sulla capacità di gestione oculata ed efficace della cosa pubblica.

Certo, come in tutte le cose, anche in questa notizia si deve evidenziare un ma….
Dall’informazione contenuta in un trafiletto della bene informata EUROACT, si apprende che “i costi previsti per la costruzione si aggirano sui 18 milioni di euro”: si tratta, evidentemente, non di un semplice crematorio necessario per le circa 3000 cremazioni all’anno ma di una sorta di monumento nazionale alla cremazione considerando i costi per la realizzazione di impianto di analoga potenzialità.
Una riflessione, allora, è d’obbligo: non basta il saggio coordinamento tra le Istituzioni interessate per ottenere una efficiente e razionale gestione della cosa pubblica.

Augurandoci che le informazioni pubblicate non siano complete è bene mettere in guardia dai rischi propri di ogni “gigantismo”: non vorremmo che per sopperire ai costi di una così impegnativa struttura si debba, poi, andare alla ricerca, anche fuori dal territorio di competenza, di cadaveri da cremare con alti costi di mobilità ed inquinamento di cui il paese non ha certamente bisogno.

CARONTE

 

 


RAPPORTO orme 2022 L’Osservatorio per la Ricerca sulla Morte e le Esequie

Gli italiani e la domanda di servizi funebri

L’Osservatorio per la Ricerca sulla Morte e le Esequie della Fondazione di ricerca Istituto Cattaneo si propone di ridurre il debito di conoscenze nel campo degli aspetti sociali ed economici connessi al mondo dei servizi funebri in Italia. Attività principale dell’Osservatorio è la realizzazione di un Rapporto annuale sul comparto funerario. Ad anni alterni saranno pubblicati i risultati di due indagini, specificamente progettate allo scopo di analizzare le pratiche concrete delle famiglie la prima, le attività e il mondo delle imprese che operano in questo settore la seconda.

Ogni rapporto includerà una parte fissa, da replicarsi nel tempo in modo da permettere di cogliere correttamente e sollecitamente i cambiamenti in corso, e una parte di approfondimento, variabile di anno in anno, di volta in volta su temi di particolare interesse. Ispirandosi a esperienze più consolidate già avviate in altri paesi europei, l’Osservatorio produrrà un’analisi indipendente, accurata e imparziale su tutti gli aspetti più rilevanti del settore funerario. Dal variegato universo delle imprese alla domanda espressa dai cittadini. Dalle dimensioni del mercato ai significati che le famiglie attribuiscono al commiato e ai servizi funebri. Dalla variabilità territoriale dei servizi ai cambiamenti generazionali tanto sul lato della domanda (società) che su quello dell’offerta (imprese, titolari e dipendenti). Dalla rilevazione delle continuità commerciali all’individuazione delle maggiori discontinuità che potrebbero rapidamente cambiare il volto di un settore in rapida evoluzione. Basti pensare alla crescita delle cremazioni, all’affermazione del modello delle Case Funerarie, alla diffusione della tanatoestetica, per citare solo i principali. Si tratta di cambiamenti di difficile lettura al momento. Non solo per la condizione di forte incertezza in cui gli operatori si sono trovati per l’avvento improvviso e inaspettato della pandemia. Ma anche, e soprattutto, in conseguenza della vasta e ormai cronica carenza di informazioni e conoscenze che si è andata accumulando nel tempo.

Durante lo scorso Tanexpo, è stato presentato il primo rapporto, dal titolo Gli italiani e la domanda di servizi funebri. Il rapporto risponde a domande come: gli italiani si preparano alla morte? in che modo? a chi si rivolgono per organizzare un funerale? che valutazione danno degli operatori del settore funerario? e ancora: che tipo di cerimonie prediligono? i riti sono ancora importanti? ed è accompagnato da un ricco corpo di dati.

È possibile scaricare gratuitamente il rapporto dal sito della Fondazione Cattaneo, facendo clic sui collegamenti in questa pagina.


expo funeraria alberobello puglia

Expo Alberobello: la funeraria cresce in Puglia

Si è appena conclusa l'Expo Funeraria di Alberobello, unica fiera del settore del Sud Italia, e ha detto una cosa, forse scontata, ma non in maniera così evidente: l'eterno riposo è un business per i viventi con punte, negli anni pre-Covid, di oltre 1,7 miliardi di euro per la filiera produttiva. L'industria funeraria italiana dà lavoro a 25mila occupati diretti e ad altrettanti indiretti: oltre 4.500 imprese attive in Italia nel settore delle pompe funebri e delle attività connesse, alle quali si aggiungono più di 1.400 imprese attive nel commercio di articoli funerari e cimiteriali e quasi 20mila fioristi tra ambulanti e fissi.

Soltanto in Puglia, dove si registrano circa 34mila decessi l'anno, si contano circa 600 imprese di onoranze funebri. L'appuntamento fieristico di Alberobello è stato una sorta di showroom con l'esposizione delle ultime novità nel campo funerario e cimiteriale. …

Ma è stato vissuto dagli operatori soprattutto come un atteso momento di rilancio che negli ultimi anni ha registrato una preoccupante flessione del volume di affari. Verrebbe da non crederci visto l'elevato numero di decessi causati da oltre due anni di pandemia di Covid. Eppure, il settore funerario ha attraversato gli ultimi, destreggiandosi tra il potere d'acquisto degli italiani sempre più scarso, invasione di prodotti low-cost dal lontano oriente, attività irregolari e concorrenza sleale.

Insomma, il settore sta tentando di rimettersi in moto, soprattutto nel Mezzogiorno. Franco Lotito… organizzatore dell'evento pugliese, ha spiegato che «negli anni sono cresciuti in maniera costante il numero dei produttori, gli spazi espositivi e l'interesse di visitatori, di imprese e di professionisti del settore provenienti non solo dalla Puglia, ma anche da diverse altre zone del nostro Paese».

 

L'articolo completo su: ItaliaOggi.it


Caro estinto: a Napoli visitare il "Fontanelle" costerà 10 euro

Il cimitero delle Fontanelle sarà assegnato a un privato: il Comune di Napoli ha pubblicato, alla fine della scorsa settimana, il bando per partecipare all’assegnazione.

Si tratta di una svolta per il futuro del sito delle Fontanelle che è sempre stato gestito direttamente dal Comune. E la svolta prevede anche una novità: non sarà più gratuito l’ingresso al cimitero delle capuzzelle ma ci sarà un biglietto del valore massimo di dieci euro sul quale in Comune chiederà un versamento del 15 per cento.

Sono in corso lavori per risistemare la struttura che è rimasta chiusa dei giorni del lockdown del 2020. Nell’estate di quello stesso anno ci fu una breve riapertura ma i cancelli vennero serrati dopo qualche giorno, in seguito all’aggravamento dei problemi strutturali delle grotte che custodiscono le ossa, così, dall’estate del 2020 il sito è stato vietato ai napoletani e ai turisti.

Nel bando è previsto esplicitamente che l’ingresso sarà gratuito per tutti i napoletani che vivono nella terza municipalità, oltre che per le guide turistiche e per i disabili. C’è anche una precisa nota che prevede la possibilità di far effettuare visite guidate anche a terzi, ovviamente pagando il biglietto d’ingresso.

La questione dell’affidamento ai privati ha messo in subbuglio il quartiere che considera il cimitero delle Fontanelle come un bene di tutti. Alcune associazioni che, da sempre, si occupano di valorizzare le Fontanelle, ritengono che le caratteristiche per aderire al bando siano troppo stringenti per piccole realtà territoriali e si sentono escluse a priori da ogni possibilità.

L'articolo integrale su "il Mattino" Napoli, ai privati la gestione del cimitero delle Fontanelle: ​l'ingresso costerà 10 euro

 


forni crematori toscana

Perplessità della Regione Toscana sulla necessità di ulteriori impianti di cremazione: dopo un lungo silenzio finalmente qualcosa si muove

Anche in Toscana, come in molte parti del nostro bel paese, la fioritura di progetti di nuovi insediamenti di impianti di cremazione cresce vigorosamente. Evidentemente i project financing, o finanza di progetto, permettono, in assenza di una seria programmazione da parte della quasi totalità delle Regioni italiane sull’insediamento di questi impianti, alle Amministrazioni comunali di autorizzarne la realizzazione stante la totale assenza di costi, che gravano completamente sull’appaltatore, e offrono al comune anche qualche entrata suppletiva, particolarmente gradita a fronte delle crescenti difficoltà economiche-finanziarie nella gestione dei cimiteri.

Purtroppo, come si può ben comprendere, la visione strettamente comunale e limitata al proprio territorio, non solo moltiplica i progetti di realizzazione degli impianti di cremazione ma determina opzioni territoriali assolutamente prive di ogni ragionevole criterio: si progettano crematori in luoghi assolutamente inadatti a questi insediamenti.

Federcofit-Toscana è intervenuta ripetutamente per richiedere l’assolvimento da parte della Regione di un impegno istituzionale ben presente nelle normative nazionali (la legge n. 130/2001) e regionali, cioè la definizione ed approvazione da parte del Consiglio Regionale del piano programmatico per questi impianti.

Per lungo tempo abbiamo assistito al totale silenzio da parte degli Assessori competenti. Finalmente, dopo un’interrogazione presentata dal consigliere Maurizio Sguanci (Italia Viva), in merito all’elaborazione del piano regionale di coordinamento per la realizzazione dei crematori da parte dei comuni toscani, maturata anche grazie alle nostre sollecitazioni in incontri specifici, l’Assessore alla Sanità, Simone Bazzini, rispondendo ha affermato: “Considerato che la tematica coinvolge molteplici aspetti di carattere sanitario, di salute collettiva, privatistica, urbanistica, territoriale ed ambientale mi riservo nelle prossime settimane di effettuare, in collaborazione con le strutture regionali competenti, una ricognizione sulla base della sollecitazione dell’interrogazione, al fine di pervenire a una valutazione ponderata della problematica anche alla luce del piano regionale della qualità dell’aria approvato nel luglio 2018”. Tra le altre cose, l’Assessore ha affermato: “È risultato che, non solo gli impianti erano adeguati alla richiesta toscana, ma alcuni hanno persino contribuito alla cremazione di salme in stato di giacenza provenienti da altre regioni”.

Attendiamo con impazienza questo piano al fine di dare certezze a tutti gli operatori impegnati nel settore che investono somme ingenti per la fornitura di un servizio pubblico importante e che necessitano di un quadro di riferimento chiaro nelle prospettive future.

Giovanni Caciolli

 

 

 

l'immagine di copertina è tratta da un video pubblicato di DFW Europe, ed è utilizzata esclusivamente a fini illustrativi 

Palazzo Regione Lombardia

Lombardia: la Regione sblocca il trasferimento salme tra regioni confinanti

Un’importante e bella notizia arriva dalla Regione Lombardia. Con lettera inviata a tutti i comuni lombardi e per conoscenza alle associazioni di settore, la regione concede che si possa procedere al trasferimento delle salme tra regioni confinanti a condizione di reciprocità. Ecco il testo della lettera:

“Nell’attesa della dovuta valutazione da parte degli Uffici giuridici competenti circa l’opportunità di intervenire con un emendamento all’art.70, comma 4 della lr 33/2009, come modificata dalla l.r. 4/2019, questa Direzione esprime posizione favorevole al trasporto della salma dal luogo del decesso ad al tro luogo, sito anche in altro comune della Lombardia o sito in regione confinante a condizione di reciprocità, per l'espletamento del periodo di osservazione o per altri accertamenti mediante l’utilizzo di un contenitore impermeabile non sigillato, in condizioni che non ostacolino eventuali manifestazioni di vita e che non siano di pregiudizio per la salute pubblica. Ciò premesso, i Comuni in indirizzo sono invitati all’applicazione di quanto espresso”.

La lettera, a firma del Direttore Generale Welfare Giovanni Pavesi, ci onora della considerazione assegnata alla nostra missiva inviata lo scorso dicembre agli Assessorati di competenza di Lombardia e Piemonte. Nella lettera di Federcofit si chiedeva di porre mano alla questione, per rispetto ed empatia nei confronti delle famiglie dolenti che trovano incomprensibile il mancato trasferimento salma anche di pochi chilometri per ragioni meramente burocratiche. Così ci esprimevamo nella nostra lettera, offrendo una soluzione:

“Si tratta di un nocumento al dolore privato che non va sottovalutato e a cui sicuramente si può porre mano con un semplice atto deliberativo in accordo tra regioni. Non è certo nostro compito individuare lo strumento tecnico più corretto, ma basterebbe che laddove le disposizioni di legge parlano di osservazione e trasferimento di salma si aggiungesse che “a condizione di reciprocità” tali prassi si possano svolgere anche in regioni confinanti”.

E così la Regione ha maturato la sua decisione di sbloccare un problema che si trascina da anni. Ci auguriamo che, sulla scorta di questa decisione, altre regioni prendano spunto ed esempio. Si tratta in fondo di un principio di interesse comune che coinvolge sfera amministrativa, sanitaria, imprenditoriale e famigliare. E agevolare il dialogo e la comprensione reciproca tra i soggetti in gioco è esattamente ciò che Federcofit si propone quando si attiva perorando istanze.

Il Segretario Nazionale
Piero Chiappano

 

 


corsi di formazione professionale operatori funebri regione lombardia federcofit

Aggiornamento operatori funebri Lombardia: le iscrizioni terminano il 15 gennaio

AGGIORNAMENTO OPERATORE FUNEBRE:
LE ISCRIZIONI TERMINANO IL 15 GENNAIO 2023

 

Modulo di Aggiornamento per Operatore Funebre

Come previsto dalla nuova regolamentazione in materia di formazione funeraria n.16287 del 15 novembre 2022, coloro i quali con la precedente regolamentazione hanno acquisito il titolo di operatore funebre a seguito di percorsi di 24 ore, continuano a ricoprire il ruolo previa acquisizione del titolo aggiornato frequentando un percorso di aggiornamento di 12 ore con riferimento alla competenza “eseguire il confezionamento e il trasporto del feretro”.

IL MODULO DI AGGIORNAMENTO HA UN COSTO DI € 300 + IVA

L’accesso al modulo aggiornamento è possibile solo se si è in possesso dell’attestato da necroforo conseguito prima del 15 novembre 2022, in caso contrario sarà necessario frequentare il corso di 36 ore per ottenere la qualifica di Operatore Funebre.

È previsto uno sconto del 20% per le imprese associate a Federcofit.

Per l’Azienda che iscrive dieci o più allievi:

  • Lo sconto è del 30% (20% + 10%) per le imprese associate a Federcofit
  • Lo sconto è del 10% per le imprese non associate a Federcofit

Requisiti per l’ammissione

Il percorso formativo è rivolto a cittadini italiani, imprese e stranieri regolarmente presenti sul territorio italiano, in possesso dei seguenti requisiti:

  • Qualifica da Operatore necroforo, acquisita presso ente di formazione riconosciuto dalla regione Lombardia antecedente alla data del 15 novembre 2022

Documenti per l’iscrizione al corso

  • Attestato da Operatore necroforo (corso della durata di 24 ore)
  • fotocopia della carta d’identità e del codice fiscale
  • per gli allievi stranieri, fotocopia del permesso di soggiorno

Accertamenti finali

Al termine del corso gli allievi sosterranno una prova di verifica al superamento della quale verrà rilasciato l’attestato di competenza della Regione Lombardia.

per maggiori informazioni contattaci a: corsi@federcofit.it

Una volta attivato il corso non è previsto alcun rimborso per la mancata frequenza da parte dell’iscritto per nessuna causa e non sarà possibile spostare il credito ad una sessione successiva.

Le date del corso potrebbero subire delle variazioni in base al raggiungimento minimo del numero dei partecipanti.


cagliari hotel ulivi federcofit

Federcofit incontra gli operatori sardi

Federcofit informa i suoi associati che Giovedì 10 novembre alle ore 17,30 sarà presente all'Hotel Residence Ulivi e Palme (Via Pietro Bembo 25, Cagliari) per incontrare le imprese funebri della Sardegna. Piero Chiappano e Giovanni Caciolli, in rappresentanza della Federazione, stimoleranno la discussione sui temi della funeraria sia locali sia nazionali.

Si farà il punto rispetto ai cambiamenti in atto nel settore con particolare riferimento alle nuove dinamiche imprenditoriali innescate dai fondi azionari. Si parlerà delle aspettative nei confronti della politica, di prospettive legislative nazionali e di miglioramento di quelle regionali. Passeremo in rassegna i problemi emersi nel corso dell'anno e il rapporto con le istituzioni, a partire dalle ASL per arrivare agli ufficiali di stato civile e alla Regione, affrontando il tema dei controlli e del rispetto delle leggi, guidati sempre da uno spirito collaborativo che vede nel dialogo e nella partnership gli strumenti per vincere insieme.
Per l'organizzazione, la logistica e l'organizzazione Federcofit ringrazia il presidente di Federcofit Sardegna Ernesto Leonori e gli sponsor che anche quest'anno hanno creduto nel lavoro e nel ruolo della nostra Federazione: Altea-Intercar, Beghetto, Bertoncello, Biemme, BL Bossi Luigi, Caggiati-Matthews, Ferrari, Menegardo, Fim Mondino, Giesse, La Errevieffe, Lavalle, Radiv, Registro Italiano Cremazioni, Renova, SGF, Spaf, Stragliotto, TG Italiarreda, Vezzani.
Appuntamento dunque alle 17, 30 all'Hotel Residence Ulivi e Palme di Cagliari giovedì 10, per dare nerbo e motivazione alla voglia di far bene il proprio lavoro.
La Segreteria Nazionale

BILANCIO INCONTRI LOMBARDIA REGOLAMENTO FUNERARIA

Incontri sul nuovo Regolamento della Lombardia: il bilancio del Segretario nazionale

https://youtu.be/Nn31lDF1vQY

Federcofit si trova a considerare le battute conclusive di una tournée che ci ha portato in giro per la Lombardia, è un po' come i rocker, per incontrare le imprese in tutte le province. Si tratta di sette incontri che abbiamo svolto con grande curiosità, anche perché abbiamo avuto di fronte non solo i nostri associati, ma in generale il mondo della funeraria è interessato a cogliere i nuovi cambiamenti che sono stati apportati dal nuovo regolamento regionale. Abbiamo intrapreso questo percorso non con fare magistrale, quindi l'idea di insegnare qualcosa a qualcuno, ma per confrontarci con le imprese e ragionare sui dubbi interpretativi del nuovo testo e anche per raccogliere i quesiti da porre alla Regione. Perché lo spirito che come più volte dichiarato sta guidando Federcofit in questa particolare fase di trasformazione del settore, è quello di essere al fianco delle imprese per crescere insieme alle imprese.
Abbiamo incontrato più di cento realtà aziendali di varie dimensioni dall'agenzia che riceve i requisiti dal centro servizi, alla grande è realtà di alcuni centri servizi, come anche di imprenditori che hanno investito nelle case funebri, alle imprese strutturate che danno lavoro a tante persone e ci siamo interrogati sul futuro di questo settore nel nome di un concetto, quello di difendere è l'eccellenza della funeraria italiana e di portare sugli scudi un modo di lavorare che coniuga tradizione e innovazione per il tramite di un rapporto schietto, sereno e anche di investimento quasi emotivo, direi con la volontà di lavorare in modo etico; per cui promuovere una legislazione che favorisca la libera concorrenza, che metta in condizioni tutte le realtà produttive, di lavorare al meglio, di esprimersi al meglio e di presentarci come garanti a tutela di questo mondo.
Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato a questi incontri e apriamo le braccia nei loro confronti, se hanno bisogno di noi, se vogliono iscriversi e se vogliono costruire con noi la Funeraria di domani.

Piero Chiappano
Segretario nazionale Federcofit


APPELLO DI VERGANI ALLE IMPRESE COMBATTIAMO INSIEME

Nuovo Parlamento: l'appello di Federcofit alla politica e alle Imprese del Comparto Funerario

https://youtu.be/rq0KUrieR48

 

Fine ottobre duemilaventidue, abbiamo finalmente un nuovo governo. Abbiamo finalmente un Parlamento che esprime una maggioranza chiara e una maggioranza forte e speriamo che questa sia la volta buona per riuscire a portare a casa una legge nazionale sulla funeraria.
Come Federazione ci siamo sempre adoperati perché le istituzioni perché i politici potessero conoscere le realtà operanti sul territorio e quali sono le istanze che tutte le imprese vogliono che siano soddisfatte. Anche in questa nuova legislatura ci poniamo questo obiettivo. Lo vogliamo fare perché la funeraria italiana merita di avere una norma che riesca finalmente a dare gli stessi diritti e le stesse opportunità sia ai cittadini che alle imprese funebri di tutta Italia. Non possono più esistere regioni dove non ci sono norme che regolano ad esempio, la nascita delle case funerali; non possono più esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B.
Mandiamo un messaggio forte alla politica: ascoltateci e dateci una mano finalmente a modificare e a far crescere questo nostro settore verso un'evoluzione, verso il futuro. Dateci una mano a dare professionalità ai servizi funebri in tutta Italia, permettendo in questo modo a tutti gli Operatori di essere competitivi sul mercato a pari condizioni. Speriamo di riuscire in questo nostro intento. Ce la metteremo tutta per poterlo fare. Chiediamo alle imprese di associarsi e di venire con noi a combattere questa battaglia per il futuro del nostro settore.

Cristian Vergani
Presidente Nazionale FEDERCOFIT


nuovo regolamento lombardia - mantova svolgimento

Tenuto a Mantova il primo incontro sul nuovo Regolamento della Lombardia sulla Funeraria

Si è svolto ieri 4 ottobre presso la sede Confesercenti di Mantova il primo incontro organizzato da Federcofit per illustrare il nuovo regolamento regionale della Lombardia sulla funeraria.
L’incontro ha visto una elevata affluenza di partecipanti, Operatori dalle province di Mantova e Cremona che hanno dato vita a uno scambio ricco di spunti di approfondimento e ai quali va un caloroso ringraziamento.
Appuntamento al prossimo incontro!

Nella foto di copertina: a sinistra Piero Chiappano, Segretario nazionale Federcofit; a destra Davide Veronese, componente della Presidenza nazionale di Federcofit.