concorso Ivan Trevisin

Concorso musicale “Due sotto #ivantrevisin”

L’azienda trevigiana di onoranze funebri Ivan Trevisin e l’associazione Musincantus hanno deciso di promuovere una nuova e singolare iniziativa musicale: il primo concorso internazionale di composizione ed esecuzione denominato “DUE SOTTO #IVAN TREVISIN”.

Il concorso, ideato e fortemente voluto dall’azienda stessa promuove la composizione di nuova musica o la rivisitazione di quella esistente nell’ambito del genere funebre, non necessariamente sacro, ma anche laico.

Come dichiara Ivan Trevisin, la musica in occasione di un commiato, non è in Italia valorizzata come all’estero e la sua mancanza elimina ogni dimensione di bellezza e conforto, che sostiene gli animi e rimane impressa nei cuori di chi vi partecipa.

Il concorso, che risulta essere il primo nel suo genere, ha carattere internazionale e la finale tenutasi lo scorso 10 novembre nel Museo di Santa Caterina a Treviso (una chiesa sconsacrata) è stata un appuntamento straordinario per quasi quattrocento amanti della cultura e della musica.

Il concorso patrocinato dal Comune di Treviso ha mosso i suoi primi passi all’inizio dell’anno ed ha visto l’interessamento di numerosi artisti dei più disparati generi musicali e l’appoggio di diverse realtà cittadine vicine a questo genere di arte.

“Con immensa soddisfazione – commenta Ivan Trevisin – ci siamo resi conto che in questa occasione i musicisti si adoperano per alleviare i duri momenti che si vivono durante un commiato funebre; una cerimonia priva di accompagnamento musicale risulta impoverita o addirittura svuotata del suo più profondo significato.”

Il bando del concorso, redatto dal direttore artistico di Musincantus Edoardo Bottacin, prevedeva un premio in denaro pari ad euro cinquecento per il primo classificato, ed era consultabile nelle pagine social Facebook e Instagram di @musincantus e @ivantrevisin onoranze funebri.

L’evento non era pensato per un genere preciso, ma offriva la possibilità di partecipazione ad una platea molto ampia che aveva a disposizione delle vere e proprie opere inedite.

Il vincitore è stato il trio swing di Carlo Colombo con la canzone “Ridere di me” proclamato tra i quattro finalisti che hanno eseguito dal vivo la loro composizione sotto l’attenta analisi della commissione giudicatrice che era composta da Tolo Marton – chitarrista e compositore (Presidente), Nello Simioni – musicista, esperto e rivenditore di vinili, Lucia Visentin – violinista, Paolo Gasparin – compositore e Jacopo Cacco – compositore e direttore d’orchestra.

Carlo Colombo, sempre accattivante come nel suo stile, con il suo pezzo ha riportato alle atmosfere nostalgiche ed agrodolci dei film di Woody Allen con cui condivide anche quella profonda ironia che fa pensare sul senso della vita stessa; il suo testo è un vero e proprio flashback di ricordi che testimoniano il fatto che la nostra vita non finisce, ma si trasforma.

Gli altri tre finalisti, tra i dieci concorrenti iniziali, erano Marinella Smiderle con la canzone “Dall’altra parte”, Davide Vettori con “Più in là” e la banda della Città di Mogliano Veneto diretta dal Maestro Martino Pavan con la canzone “Il ritorno”.

Per l’occasione ed il tema trattato erano presenti anche Francesca Brotto, scrittrice e monologhista, che ha presentato il suo nuovo romanzo “E vissero quasi tutti” edito da Tabula Fati e TRA Treviso Ricerca Arte, associazione privata che svolge un ruolo determinante nel panorama culturale e sociale cittadino, che ha proposto la visione di opere d’arte contemporanea sia religiosa che funebre.

Il valore aggiunto di questo concorso, che sicuramente tratta uno dei più importanti temi della funeraria italiana, il commiato, è stato il poterne parlare tranquillamente e pubblicamente in una modalità “meno funebre” e così celebrare il valore di una vita vissuta, più che il definitivo trapasso.

Ivan Trevisin, al termine della presentazione della giornata, assieme al suo staff ha dato appuntamento a nuove edizioni e nuovi eventi che hanno incuriosito anche i vari mass media presenti.

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