Federcofit Lazio al convegno ANUSCA: finalmente la legge regionale va in discussione

Martedì 12 maggio 2026 si è svolto nel Lazio il 13° Convegno Regionale di ANUSCA, al quale, per la prima volta da quando questi convegni vengono organizzati, oltre agli ufficiali di stato civile hanno partecipato anche alcuni rappresentanti delle ASL del Lazio, i rappresentanti dell’ISTAT, un rappresentante / consigliere della Regione Lazio commissione Sanità, un rappresentante della SEFIT e i rappresentanti delle associazioni del settore funebre FEDERCOFIT e FENIOF più alcuni impresari funebri del Lazio.

Il tema principale è stato: “LA LEGGE 182/2025” e la digitalizzazione. Ma, con grande felicità da parte mia e di FEDERCOFIT, abbiamo colto l’occasione per annunciare la conclusione dei lavori sulla legge della funeraria per la Regione Lazio: finalmente le associazioni sono giunte a una condivisione delle parti più significative del testo e proprio durante il convegno i nostri rappresentanti e i rappresentanti di FENIOF hanno siglato la stesura finale. Da qui in poi incrociamo le dita affinché il progetto di legge inizi il suo percorso in Regione e prosegua celermente verso l’approvazione finale da parte del Consiglio Regionale.

La Dott.ssa Lorella Capezzali ha tenuto egregiamente la relazione sulla legge 182/2025, toccando punto per punto ogni singolo argomento ed evidenziando tutte le criticità e, ovviamente, i punti da migliorare. Il convegno è stato qualcosa di inaspettato proprio per la presenza di tutte le figure che partecipano all’organizzazione generale del servizio funebre. Tutte figure cardine con le quali gli impresari funebri hanno rapporti giornalieri. Per la prima volta gli uni e gli altri hanno potuto confrontarsi parlando anche dei problemi che tutti indistintamente incontriamo. Lorella Capezzali ha dato la chiave di lettura di questo confronto, invitandoci a ricordare che tutti noi lavoriamo per le persone. Le nostre professioni, benché differenti nel genere, sono tutti lavori che richiedono impegno e umanità e sono tutti volti a risolvere un problema. Cosa molto importante e da tenere ben presente soprattutto con l’arrivo della digitalizzazione, perché sarà una soluzione rivoluzionaria, ma si perderà quasi completamente il rapporto umano con le varie persone che oggi incontriamo ogni giorno dietro le scrivanie dei comuni, delle Asl, degli ospedali piuttosto che col medico di famiglia.

Aneliamo a non perdere più tempo per la registrazione di un atto di morte, per ritirare le carte in ospedale, per attendere l’arrivo del medico di famiglia e finalmente sarà così perché dal primo autore che deve intervenire – ospedale piuttosto che medico curante – tutti dovranno interfacciarsi con la piattaforma digitale e inviare quindi digitalmente i vari certificati agli organi competenti. La richiesta di emissione e registrazione del decesso presso l’anagrafe del proprio comune dovrebbe diventare indipendente. Richiederemo la registrazione dell’Atto di Morte semplicemente andando in anagrafe e dichiarando il decesso della persona. Ovviamente nel rispetto dei tempi legali e con dati anagrafici alla mano.

Tutto ciò non avverrà in un futuro immediato ma tra 1 / 2 anni si considera che entrerà in opera. Non so voi, ma io non vedo l’ora.

Mi auguro vivamente che la strada intrapresa qui nel Lazio con questo convegno possa essere battuta da tutte le regioni e soprattutto che questa sia solo la prima di tante altre occasioni di confronto e conoscenza.

Cristina Zega, Presidente Federcofit Lazio