LA FUNERARIA CAMPANA SENZA PACE

NUOVE INIZIATIVE CONTRO LE DELIBERE DELLA GIUNTA REGIONALE:
CHE SIA LA VOLTA BUONA PER CONVINCERE ANCHE I PIU’ TETRAGONI A CAMBIARE LA LEGGE?

Evidentemente anche gli aggiustamenti interpretativi della norma campana sulle attività funebri, definiti dalle diverse e successive Delibere della Giunta regionale alla fine del 2017 non si sono dimostrate idonee a placare la protesta degli operatori funebri se, come si legge, due organizzazioni che si occupano del settore, la CNA e la SIFA (la nuova Associazione che ha promosso anche la marcia dei carri funebri) annunciano nuove iniziative di protesta e la convocazione, a Caserta, di non meglio precisati “STATI GENERALI DEL SETTORE FUNEBRE CAMPANO” dal sapore vagamente risorgimentale.

Non ne siamo meravigliati: la legge regionale sulla funeraria della Campania, lo abbiamo detto fin dall’inizio in pubbliche iniziative e nelle comunicazioni fatte alle Istituzioni ed alle Autorità’, è nata male e, se non viene modificata, trova  e continuerà a trovare difficoltà, concretamente difficili da superare, nella sua applicazione.

Si può, come ha fatto la Regione ad opera dell’on. Alfieri, alleggerire gli oneri obbligatori per le attività funebri (i famosi quattro addetti necrofori a tempo pieno ….) introducendo la possibilità del part-time, ma, evidentemente, da una parte non basta e dall’altra, ben più seria, tale possibilità confligge con la rigorosa tutela delle famiglie e della loro libera scelta.

Pur dando la massima disponibilità alla partecipazione ad ogni momento di confronto, come è nostra consuetudine, e come abbiamo fatto anche nei confronti di Pino Carbone e di SIFA pur con posizioni diverse, e quindi alla partecipazione a questi STATI GENERALI DEL SETTORE FUNEBRE CAMPANO, ovviamente se invitati, siamo convinti che se non si affrontano con coerenza i nodi che hanno impedito, fino ad oggi, la generale e diffusa applicazione delle disposizioni campane sulla funeraria ci ritroveremo, periodicamente, punto e a capo.

Pensavamo che dopo le note posizioni e rilievi dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, dopo le iniziative assunte dai vari soggetti sociali, maturasse una volontà nuova ad affrontare questi problemi; avevamo avuto la sensazione che simili convinzioni maturassero anche nella componente sociale che più ha voluto e spinto l’attuale normativa, Feniof/Acitof, parlando con autorevoli esponenti di questa Associazione: evidentemente non avevamo ben compreso.

Oggi non è più possibile traccheggiare e rinviare ulteriormente la soluzione di questi problemi, soprattutto, da parte delle organizzazioni più responsabili e più rappresentative della realtà funebre Campana perché il risorgimento e la rinascita non passa dagli STATI GENERALI, ma dalla capacità di elaborare proposte giuste, corrette e di possibile applicazione.

Non solo; la realtà evidenzia anche il fatto che maturi sempre più la necessità di collocare la realtà della Campania nel contesto nazionale superando una visione limitata e ristretta al solo territorio regionale quasi che si possa, nel nostro paese continuare in una concezione di isole regionali separate ed autonome perché cosi non è, come dimostrano anche le vicende di questo tormentato territorio.

Non si tratta di minare lo spirito autonomistico; si tratta di registrare semplicemente la realtà e le dinamiche che in questa realtà si sviluppano.

Da tempo lo diciamo astenendoci da ogni forzatura ma convinti che prima si intraprende questo percorso e questo confronto, prima si risolveranno i problemi di impostazione generale che rendono la realtà campana unica su tutto il territorio nazionale sia per le soluzioni indicate dalle normative, sia per la loro generale mancata applicazione.

Abbiamo maturato ed elaborato ipotesi già presenti, in diversa misura, nelle singole regioni del paese ….; non pensiamo di imporre niente a nessuno ma le proponiamo come contributo alla soluzione dei problemi.

Attendiamo, soprattutto da Feniof, ma non solo, una risposta sempre pronti ad offrire le nostre idee e convinzione al confronto di tutti per trovare le migliori soluzioni, condivise, per l’intero settore.

Giovanni Caciolli
Segretario Nazionale Federcofit

 

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