HERMES cresce ancora, assieme al Comparto Funerario

Sono passati solo quattro anni da quando il nostro magazine Hermes Funeraria ha visto i natali, e in questi pochi anni abbiamo visto accadere molte cose, sia positive che negative, e ve le abbiamo raccontate tutte nella maniera che ci riesce meglio, con chiarezza e semplicità, senza troppi giri di parole.

Una cosa che però non avevamo fatto era ringraziare tutti voi per l’interesse che mostrate verso il nostro lavoro. Bene, lasciateci allora porre rimedio a questa mancanza… GRAZIE!

Magari vi state chiedendo per quale motivo dobbiate essere ringraziati, non è che il nostro lavoro consista nello spaccare le pietre in miniera a mani nude e voi ci abbiate fatto recapitare dei martelli per agevolarci nel compito. In effetti no, e non è quello che avete fatto per noi, ma il nostro lavoro è raccontare il comparto funerario in Italia e vedere che questo racconto è passato ad interessare nel 2020 il 1.600% in più dei lettori rispetto al 2017, anno di nascita di Hermes. Sì, avete capito bene: il 1.600% in più. Se poi ci vogliamo aggiungere anche che la visualizzazione delle notizie ha avuto un incremento del 640%, ci fa capire che quello che stiamo facendo, forse, lo stiamo facendo bene, diventando un punto di riferimento per l’informazione sul settore funebre anche al di fuori degli addetti ai lavori, e nel nostro lavoro, come per la metafora della miniera è un po’ come avere ricevuto un martello per spaccare le pietre.  

Un altro dato significativo è che l’età media dei nostri lettori è inferiore ai 40 anni. Unendo questo dato a quanto già citato, e cioè che la nostra comunicazione impatta anche al di fuori degli addetti ai lavori, ci fa pensare che il settore si stia evolvendo esercitando un potere attrattivo sulle nuove generazioni. E questa è un’ottima notizia sia per gli imprenditori del settore, sia per Federcofit e anche per noi.

Quindi lasciateci ancora ribadire il nostro sincero grazie e ci auguriamo di poter continuare ad interessarvi e informarvi. Noi di certo lavoreremo sempre al massimo per poterci riuscire.

P. Momo