Riforma della Funeraria dopo l’audizione al Senato: le nostre riflessioni

Nelle passate settimane si sono tenute, presso la Commissione Affari sociali della Camera le Audizioni sul DDL “Disciplina delle attività funerarie, della cremazione e della conservazione o dispersione delle ceneri”, presentato, a suo tempo, dagli on. Foscolo e Bellachioma.

Federcofit ha partecipato, come le altre sigle associative del settore martedì 1 ottobre, esponendo, per bocca del proprio Segretario Salvalaggio, le valutazione sulla proposta di legge e l’apprezzamento per le soluzioni suggerite dal testo. Non si tratta di apprezzamenti nuovi, per chi segue questi temi, considerando che proprio nel corso del nostro ultimo Congresso, a Firenze, l’on. Foscolo ha presentato pubblicamente il proprio DDL e che ben tre anni prima, nel Congresso Federcofit, a Milano, l’on. Gasparini, del P.D., avevano presentato una propria proposta con impostazione similare. Avremo tempo, nei prossimi giorni e settimane, di andare sui contenuti delle audizioni delle scorse settimane.

Siamo stati positivamente colpiti sia dall’attenzione dei componenti la Commissione, sia da una osservazione della On. Pini, quando, prima di porre due specifiche domande ai rappresentanti delle organizzazioni del settore, sottolineava la propria meraviglia a fronte del pieno consenso di Federcofit rispetto alla proposta di legge Foscolo: “è la prima volta che registro il totale consenso ….”.

Positiva impressione per la sensibilità di “correttezza istituzionale” espressa: una cosa sono i contenuti di un DDL, altra cosa sono le legittime istanze ed i comprensibili interessi, anche se di parte, delle singole categorie.

L’osservazione merita una risposta: da ormai quasi vent’anni, dalla nostra nascita, Federcofit è impegnata nella ricerca di una Riforma del settore necessaria, sempre più necessaria, ma capace di salvaguardare le imprese, tutte piccole o cosiddette grandi, rafforzarle e creare una durevole prospettiva mettendo al centro le famiglie utenti di questi servizi. Una storia lunga dal primo tentativo, 1999 Ministra la Sen. Bindi, per passare a quello del Ministro Prof. Sirchia e via di seguito fino ai DDL Vaccari e quello Gasparini, entrambi del PD, per finire a quelli, ora, in discussione. In questa lunga storia Federcofit ha sempre contrastato con tutte le forze i tentativi di risolvere i problemi del settore creando veri e propri monopoli, nei singoli comparti, ovviamente a vantaggio dei più “grandi” e senza guardare ai costi di queste scelte. Su questa “filosofia” abbiamo registrato sintonia con la on. Gasparini, prima, e con la on. Foscolo, poi (non parliamo dell’on. Bellachioma che è stato Presidente di Federcofit) instaurando con loro un rapporto di collaborazione positiva e, ci auguriamo, utile per tutto il settore.

Certo siamo consapevoli che la funeraria è tema complesso e difficile, certo siamo consapevoli che un settore imprenditoriale lasciato a se stesso per 30 anni rende ancora più complicato trovare soluzioni adeguate e condivise, certo siamo consapevoli della necessità di sintesi tra le varie opzioni in campo; non siamo, però, disponibili a svendere tanti anni di lavoro. Fin qui per chiarire quella sorta di generale condivisione per le due proposte di legge, indipendentemente dal colore politico di chi le ha presentate.

Sicuramente, insieme alla risposta vale la pena anche una sottolineatura ed una informazione alla on. Pini.

Per lei, merito della giovine età, sarà stata una sorpresa scoprire la sintonia da Lei rimarcata; se, però, andasse a documentarsi sul recente passato scoprirebbe che nemmeno tre anni addietro nelle analoghe audizioni sul DDL Vaccari ben tre organizzazioni del settore avevano manifestato totale sintonia con quel DDL.

Ma non basta; chissà quale sarebbe stata la reazione della esimia Deputata, giustamente attenta alla “correttezza istituzionale”, di fronte al fatto che la presentazione ufficiale alla stampa ed al mondo della funeraria, nella prestigiosa Sala Nassyria del Senato della Repubblica, è stata fatta, non dal Senatore proponente ma dal massimo esponente di Sefit, organizzazione sindacale del settore e rappresentante di interessi economici di parte in campo. Come a dire non la politica a servizio della società italiana ma al servizio di una parte.

Le vicende della proposta Vaccari, di una proposta di legge sottoscritta da alcuni senatori PD ed una decina di Senatori della Lega, nella passata legislatura sono note: impaludata per l’incapacità di ricercare una vera convergenza o compromesso serio tra le varie forze in campo.

Oggi si riapre la vicenda, in un contesto politico sicuramente molto complicato. L’augurio alle on. Foscolo e Pini è quello di avere coraggio e ricercare sui contenuti quei compromessi necessari ed utili al settore.

Caronte

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