Giulio Gallera

Regione Lombardia accanto al Comparto funerario

Nella prestigiosa sala Pirelli, Federcofit in collaborazione con Regione Lombardia e ANUSCA, hanno presentato le salienti novità della recentissima Legge sulla funeraria.
Al di là delle considerazioni sul “tutto esaurito” e della considerevole partecipazione dei maggiormente rappresentativi operatori lombardi, è d’obbligo evidenziare qualche fondamentale concetto espresso durante l’evento.
In primis, un ringraziamento all’Assessore Giulio Gallera sia per ever consentito la realizzazione all’evento e per la sua attivissima partecipazione. Sin da”inizio con grande senso di responsabilità ha consentito di creare questo diretto canale di comunicazione tra la parte istituzionale e le Federazioni del settore funerario italiano. L’avvocato Gallera ha ribadito l’impegno di voler continuare a portare avanti i concetti contenuti nel testo e di arrivare a sostenere difronte allo Stato la difesa della costituzionalità della Legge Regionale. Afferma di essere convinto di arrivare ad una conclusione positiva come recentemente ottenuto in un altro confronto Stato Regione in merito alla validità di unì’altra normativa sanitaria emanata sempre da Regione Lombardia. Afferma che il presente testo è da considerarsi come il più evoluto ed aggiornato in Italia e rispondente a tutte le esigenze delle famiglie dolenti. Noi di Federcofit non possiamo esimerci dall’appoggiare a 360 gradi i concetti espressi dall’Assessore impegnandoci e rendendoci a sua completa disposizione.
Un’attenta e discretamente partecipativa platea ha ascoltato e interrogato i relatori Cristian Vergani, Riccardo Salvalaggio (per Federcofit) e Graziano Pelizzaro, Lorella Capezzali (per ANUSCA) i quali hanno illustrato i principali e salienti contenuti della normativa regionale e i passaggi oggetto di impugnativa da parte del Ministro Erika Stefani del dipartimento per gli affari regionali e le autonomie. Sono stati evidenziati tutti gli elementi e ribadendo il pieno diritto di Regione Lombardia di legiferare in questa materia.
È stato evidenziato il concetto che indipendentemente da pareri differenti da parte di alcuni operatori funebri in merito ad alcuni elementi e requisiti contenuti dalla Legge Regionale, l’impugnativa ministeriale NON comprende nessun passaggio riferito sia al trasporto congiunto mezzi e uomini che sui requisiti in capo alle imprese funebri. Anche perché tali regole erano già in vigore nella precedente Legge Regionale da oramai 13 anni. In queste fasi Regione Lombardia ha ascoltato tutti e tenuto in considerazione le idee di tutti tramite audizioni pubbliche e accessibili a chicchessia. Si è convenuto di non poter avvallare ed inserire in normativa concetti che andassero in contrasto con le normative regionali in vigore dal lontano 2006. Bisogna farsene una ragione e fare come hanno fatto tutti gli altri operatori funebri lombardi e cioè di regolarizzarsi ed investire danaro e fatica sulle proprie imprese.
È stato ulteriormente rafforzato in concetto di collaborazione tra Federcofit ed ANUSCA (Associazione Italiane Ufficiali di Stato Civile), la quale con i propri interessanti e sempre validi interventi ha evidenziato alcuni concetti che dovranno essere oggetto di approfondimenti in fase di regolamento applicativo ed espresso la propria posizione critica in merito ai contenuti riguardanti l’operato degli Ufficiali di Stato Civile oggetto dell’impugnativa Ministeriale.
Spiace per l’assenza della relatrice del testo di legge Simona Tironi la quale si è da subito rivelata interessata e attivissima coordinatrice in merito alla stesura di quello che è diventato il nuovo elemento di riferimento normativo della funeraria lombarda. Aveva dato la sua adesione all’iniziativa, ma purtroppo è stata trattenuta, per causa di forza maggiore, in altra situazione improrogabile.
Che dire, grazie a tutti coloro che c’erano e che hanno dimostrato di voler sapere e capire cosa sta succedendo nella loro regione e nella loro professione.
Spiace per coloro che non c’erano che hanno perso una valida occasione per conoscere e capire che oramai non è più tempo di letargo ed indifferenza, anche se non non avrebbero trovato in sala un posto a sedere.
Federcofit non smetterà mai di affiancare coloro che si renderanno interessati e partecipativi per la difesa dei diritti di un lavoro così complesso e difficile come il nostro.
Alla prossima.
Riccardo salvalaggio
Segretario Nazionale Federcofit.

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