Abbiamo raggiunto un risultato importante: permettere alle diverse organizzazioni nazionali di riconoscersi in una proposta condivisa. Certo la Legge Nazionale presenta una maggiore complessità, vogliamo, però, affrontare questi aspetti insieme, come abbiamo fatto per la Lombardia, nello spirito di condivisione con Feniof ed EFI per centrare meglio gli obiettivi e per avere maggiore forza di convincimento. (fai clic sull’immagine per leggere la lettera completa)

Dopo la Lombardia ora la legge nazionale, campagna di informazione di Federcofit

Il primo passo, e sicuramente il più importante, nell’adeguamento delle norme sulla funeraria nella Regione Lombardia si è concluso positivamente. Le nuove disposizioni di legge sono state approvate dal Consiglio Regionale e rappresentano, oggettivamente e senza tema di smentita, un decisivo passo in avanti nella regolarizzazione delle attività dell’intero comparto.

Sarà impegno di Federcofit, come abbiamo più volte affermato, operare con iniziative pubbliche opportune per illustrare le nuove disposizioni, chiarire i dubbi, recepire le osservazioni utili all’impegno finale, quello della stesura ed approvazione del Regolamento previsto dalle nuove norme, per completare il lavoro iniziato nella passata legislatura, la riforma della Legge regionale n. 33/2009.

In questo percorso la prima iniziativa si svolgerà, appunto, giovedì 16 maggio presso la Sala Pirelli della Regione Lombardia in collaborazione con l’Assessorato regionale e con la presenza dell’assessore Giulio Gallera, per proseguire, successivamente, anche nelle altre province della Lombardia con ulteriori iniziative.

Siamo particolarmente soddisfatti del risultato ottenuto in Lombardia perché le nuove norme completano un percorso, iniziato nel lontano 2004, assicurando al settore un maggiore rigore e ordine senza penalizzare le imprese funebri presenti e garantendo, soprattutto, i bisogni delle famiglie colpite da un lutto.

Questo risultato, sicuramente ulteriormente perfettibile, è stato possibile grazie ad un metodo che le Organizzazioni nazionali del settore hanno seguito: la ricerca paziente e costante, per lunghi mesi e con confronti serrati, di una posizione condivisa sui vari temi e questioni capace, proprio per l’equilibrio che la condivisione ha, naturalmente, rappresentato, di convincere anche “la politica” della bontà delle soluzioni proposte.

Altri impegni, ancora più significativi, ci stanno di fronte.

Il Parlamento ha avviato l’esame di un Disegno di Legge, la proposta Foscolo-Bellachioma A.C. n. 1143, per il riordino dell’intero comparto e della funeraria italiana.

Si tratta di una Riforma attesa e presente nel confronto politico da lunghissimi anni, dal lontano 1999, e mai arrivata in porto nonostante le varie proposte presentate nelle ultime 4 legislature.

L’obiettivo è, per il nostro settore, di primaria importanza: ricondurre ad unità le normative sulla funeraria presenti ad oggi nelle varie regioni e riordinare complessivamente l’intero sistema in linea con l’evoluzione sociale degli ultimi 30 anni. Non solo si debbono superare le differenze normative tra Regione e Regione sui vari problemi, dalla formazione professionale, ai requisiti aziendali, alle disposizioni cimiteriali ma si dovrà, anche e finalmente, affrontare la necessità di superare le barriere rappresentate dai confini regionali che non permettono in tante realtà territoriali la cura adeguata dei defunti perché separate da una barriera invalicabile, ancorché puramente amministrativa, il confine regionale: da un ospedale di una regione non si può riportare il proprio caro presso l’abitazione distante pochi km. ma sul territorio della regione contermine.

Federcofit ha sempre espresso un giudizio positivo su questo Disegno di Legge; siamo ben consapevoli che noi siamo una parte del sistema ed avvertiamo la necessità, anche sul piano nazionale che si percorra la medesima strada fatta nella Regione Lombardia.

Il metodo lombardo, cioè, ci ha fatto raggiungere un risultato importante: permettere alle diverse organizzazioni nazionali di riconoscersi in una proposta condivisa.

Certo la Legge Nazionale presenta una maggiore complessità e la difficoltà di conciliare realtà territoriali tra loro diverse: nord e sud, grandi città e comunità locali di piccole dimensioni, territori ben serviti da comunicazioni viarie e paesi isolati, ecc., ecc. Non solo, la legge nazionale dovrà anche definire ruoli e funzioni dei vari livelli istituzionali presenti nel paese, Stato Centrale, Regioni e Amministrazioni locali.

Vogliamo, però, affrontare questi aspetti insieme, come abbiamo fatto per la Lombardia, nello spirito di condivisione con Feniof ed EFI per centrare meglio gli obiettivi e per avere maggiore forza di convincimento.

Ad oggi ci sembra di capire che anche gli altri condividono questa impostazione e quindi inizieremo da subito a lavorare sui temi concreti previsti nelle nuove normative.

Anche sulle disposizioni nazionali attiveremo un’azione di informazione per la categoria nelle varie regioni al fine non solo di rendere consapevoli tutti gli operatori, o almeno quelli che desiderano essere informati sul proprio futuro, delle soluzioni proposte ma anche per raccogliere le osservazioni e le richieste frutto delle concrete esperienze maturate sul territorio.

Augurandoci tutti che la legislatura non si interrompa prematuramente lasciando il settore ancora una volta a “bocca asciutta”…

Un saluto a tutti

Il Presidente

 

P.S. in queste ore è arrivata l’informazione circa la formale “impugnativa” da parte del Governo contro la Legge Regionale Lombarda, invocata nel corso del Consiglio Regionale che ha approvato la Legge da parte del M5S lombardo. Si tratta di un atto molto grave che misconosce i poteri legislativi delle Regioni in una logica “centralista” superata da decenni e manifesta la totale sordità del Governo Centrale alle istanze dei cittadini e dei territori. Con l’impugnativa del Governo contro la legge lombarda si mette in discussione l’evoluzione del nostro settore negli ultimi 15 anni compresi gli ingenti investimenti realizzati in Lombardia con la costruzione di quasi 200 Case Funebri.

Non staremo a guardare!! Lotteremo fino in fondo per salvaguardare i risultati raggiunti, PER NON TORNARE INDIETRO e per garantire la tenuta delle attività funebri lombarde. L’APPUNTAMENTO È PER IL 16 MAGGIO: LA PRESENZA DELLA CATEGORIA NUMEROSA E COMPATTA È LA PRIMA RISPOSTA PER TUTELARE I NOSTRI DIRITTI E PER MODIFICARE LE DECISIONI DEL GOVERNO.

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