Risultati elettorali eclatanti. finalmente anche un operatore funebre in parlamento: il presidente Beppe Bellachioma

Le elezioni politiche… e che elezioni!, sono passate lasciando aperti, al di là di chi si lecca le ferite o di chi gode giustamente di un risultato positivo (tanti dall’una e dall’altra parte), i soliti problemi italiani presenti da quasi dieci anni: la certezza di un Governo sufficientemente autorevole per governare un paese, l’Italia, nel pieno di processi di trasformazione profonda e divisa, forse ancora di più rispetto al passato, tra nord e sud, tra Centro Destra al nord e Grillini al sud…, e ci fermiamo qui per non cadere anche noi nei soliti luoghi comuni a commento di questi risultati eclatanti anche per chi ne prevedeva il trend.

Una soddisfazione la dobbiamo esprimere sui risultati di queste elezioni, indipendentemente dalle proprie convinzioni politiche: un “nostro” operatore funebre, Beppe Bellachioma, noto Presidente Nazionale di Federcofit per lungo tempo, fino al Congresso di Milano, e che tutti ricorderanno come il promotore, a Roma, nel corso del Congresso di Federcofit, di un processo di unificazione tra le Federazioni del settore e, successivamente, del tentativo di definire , tutti insieme nel Consiglio Nazionale della Funeraria, una proposta di legge di riforma del comparto funerario e cimiteriale, è stato eletto, nelle file della Lega, alla Camera dei Deputati. Forse per la prima volta, un operatore funebre assurge al ruolo di Deputato della Repubblica.

A Beppe, che continuiamo e continueremo a considerare uno dei “nostri”, vanno gli auguri più affettuosi di tutti gli appartenenti alla Federazione, dei Dirigenti e miei personali, convinti di avere una risorsa in più per fare avanzare concretamente il varo di una legge condivisa ed idonea al progresso della funeraria italiana.

Nelle prossime settimane si dovranno eleggere i presidenti delle Camere e le Commissioni del Parlamento per dare avvio alla operatività della legislazione. Certo si prevedono problemi difficili da risolvere per la costituzione del nuovo Governo ma questi elementi non dovranno bloccare le attività proprie del Parlamento: legiferare in primis.

La nostra categoria e la funeraria italiana nel suo complesso attende dall’inizio del secolo, dal 2001, una legge per il settore, da quando, cioè, l’allora Ministro, prof. Sirchia, dopo il Referendum sulla modifica del Capo V della Costituzione, aveva proposto una legge di principi approvata dalla Camera e bloccata, per l’arrivo delle elezioni del 2005, al Senato della Repubblica.

Più il tempo passa, lo abbiamo ripetuto tante volte e non solo noi, più si incancreniranno le condizioni operative del settore e più sarà complicato trovare soluzioni parlamentari accettabili. Non è un problema solo nostro, è il problema del settore in un paese lungo come la penisola e governato, sostanzialmente da un vecchio Regolamento di 30 anni addietro, del 1990.

Noi a questo traguardo ci vogliamo arrivare, ci saremo fin dall’inizio e ci auguriamo che la presenza di Beppe come Deputato della Repubblica possa garantire meglio la soluzione positiva di questa lunghissima vicenda politica: questa legislatura deve essere quella decisiva per il varo della Riforma della Funeraria Italiana.

Non è, questa, la sola partita aperta: anche in Lombardia il percorso di aggiornamento delle disposizioni regionali si è interrotto per il rinnovo del Consiglio Regionale. La modifica della Legge sulla sanità, l’ormai famosa Legge 33 si è fermata prima dell’aggiornamento delle norme per il settore funerario lombardo. Registriamo il successo elettorale di Giulio Gallera, Assessore uscente alla Sanità lombarda e vecchio amico di Federcofit, fin da quando era Assessore ai Servizi Civici di Milano; a Gallera, oltre alle congratulazioni per avere ottenuto anche il numero di preferenze più significativo di tutti gli eletti nel Consiglio e gli auguri di buon lavoro, vogliamo ricordare gli impegni assunti circa la ripresa immediata dell’analisi delle proposte ed il completamento delle disposizioni e garantire l’impegno e la massima collaborazione della nostra Federazione per varare disposizioni positive e capaci di dare sviluppo nuovo al settore nella Regione più significativa ed importante d’Italia.

Cristian Vergani

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