È un aereo? È Superman? No, è un autofunebre
Un’autofunebre che credeva di essere un razzo ha sfrecciato a 146 km/h sull’A89, l’autostrada francese che collega Lione a Clermont-Ferrand (e che, per la cronaca, non è una pista di lancio). Fermato dalla polizia, il conducente ha scoperto che anche i defunti hanno un limite di velocità.
Sembrerebbe l’inizio di una barzelletta: “Un carro funebre entra in autostrada…”. Invece è cronaca. Il mezzo, nero lucido e solenne come da copione, ha pensato bene di interpretare il ruolo di missile terra-terra sull’A89 – la tranquilla arteria che unisce la gastronomia di Lione ai vulcani spenti dell’Alvernia. Risultato? Multa salata e un verbale che probabilmente recita: “Eccesso di entusiasmo funebre”.
I gendarmi, abituati a inseguire auto sportive, si sono trovati davanti un paradosso su quattro ruote: un veicolo che di solito viaggia a passo d’uomo, ma che stavolta voleva raggiungere l’aldilà in orario. Il conducente ha provato a giustificarsi: “Urgenza familiare”. La polizia, impassibile: “Anche i parenti defunti preferiscono arrivare interi”.
Morale? Sulla A89, dove il limite è 130 km/h, pure l’ultimo viaggio ha il tachigrafo. E se il carro funebre sogna di volare, meglio ricordargli che le ali le hanno solo gli angeli – e quelli, di solito, non guidano.
Estratto da autoblog.it















